I numeri delle nuove tabelle appaiono più ragionevoli dei
corrispondenti delle tabelle precedenti anche se, forse,
le previsione per gli ultimi due trienni potrebbero risultare
pessimistiche. Indipendentemente da ciò, si può osservare come
il dato medio
della probablilità di successo per il Liceo Classico ben si
confronti con il dato nazionale relativo all'intera Facoltà di
Scienze, e come quello del Liceo Scientifico risulti inferiore
solamente di circa
un 15% del dato nazionale.
I dati medi relativi all'Istituto Magistrale e agli Altri Istituti,
tenuto conto che si riferiscono a campioni estremamente limitati,
non sono in vistoso disaccordo con il dato nazionale. Il
disaccordo è invece drammatico per i dati medi degli studenti
degli Istituti
Tecnici Industriali, Commerciali e per Geometri.
A fronte
di probabilità di successo nazionali intorno al 20% per gli
studenti provenienti da questi tipi di Istituto, in tutti i
periodi considerati, le percentuali di successo dei nostri
studenti raramente superano la soglia del 10%, con un valor medio
ben al di sotto di questa soglia.
Questo modesto risultato, unito al fatto che la percentuale
sugli immatricolati degli studenti
provenienti da questi ultimi tre tipi di scuole è, nel
nostro Corso di Laurea, intorno al 60% del totale degli
immatricolati, da confrontarsi con un corrispondente 27%
nazionale, determina in larga misura il basso valore totale
della probabilità di successo nel nostro Corso di Laurea che
che si colloca intorno al 16%, pari alla metà del valore
totale nazionale.
Una sia pur grossolana indicazione dell'errore da associare
alla stima così ottenuta delle probabilità di successo, per gli
studenti provenienti da scuole diverse, può essere ottenuta
ricalcolando le probabilità stesse nell'ipotesi, che è difficile
non considerare ottimistica, che riescano a conseguire la laurea
tutti gli studenti che risultavano regolarmente iscritti nell'anno
accademico 1996/97, indipendentemente dal numero degli esami
sostenuti.
La tabella seguente riporta i valori così ottenuti, che indicheremo
con la dizione Stima B. Sono
stati
esclusi i dati riguardanti il triennio centrato attorno all'anno
Accademico 1995/96 perchè, ovviamente, non significativi.
Stima B delle Percentuali dei Laureati sugli Iscritti
AA L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri TOT.
68 40.0 43.1 0.0 12.1 0.0 10.5 0.0 16.1
71 43.6 44.2 0.0 7.3 5.0 2.2 9.0 15.0
74 52.2 45.0 28.6 7.1 6.7 11.1 11.8 19.1
77 39.1 51.1 12.5 4.3 0.0 0.0 3.0 14.2
80 43.2 41.7 33.3 7.1 0.0 5.0 9.1 17.5
83 47.3 58.3 28.6 3.3 6.7 4.3 7.7 18.2
86 50.6 50.0 50.0 7.3 14.3 0.0 12.8 23.9
89 48.4 60.0 0.0 10.9 50.0 18.8 17.1 29.1
92 54.5 50.0 37.5 6.5 10.5 7.1 10.9 24.0
L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri TOT.
TOT. 47.1 47.6 25.8 7.7 8.7 6.5 9.1 18.6
|
Questa ottimistica stima, che ipotizza che si laureino tutti gli studenti
attualmente iscritti al Corso di Laurea anche se nel corso della loro
carriera universitaria hanno superato in media meno di due esami
all'anno, migliora in modo significativo le probabilità di laurea degli
studenti provenienti dai Licei, ma non ha un effetto
apprezzabile, se si esclude l'ultimo periodo considerato,
sulla probabilità di laurea di quelli provenienti dall'Istituto
Tecnico Industriale.
Questo risultato sembra testimoniare la maggior ritrosia
ad abbandonare gli studi, pur in presenza di fortissime indicazioni
oggettive sull'impossibilità di portarli a compimento in un tempo
ragionevole, da parte degli studenti provenienti dai Licei
rispetto a quelli provenienti dagli Istituti Tecnici
Industriali. Ciò è probabilmente dovuto in parte ad una maggior
difficoltà dei primi ad immaginare una loro collocazione nel mondo del
lavoro non basata sul possesso della laurea e, in parte, a migliori
condizioni economiche delle loro famiglie che possono, con disagi
minori, sostenere le spese per il loro mantenimento per intervalli di tempo
pressocchè indeterminati.
Dipendenza della Probabilità di Successo dal Voto di Maturità
I risultati dell'analisi precedente indicano l'esistenza di
rilevanti differenze fra le probabilità di successo
per gli studenti provenienti da diversi tipi di scuole.
Per alcuni tipi di scuole, ed in particolare per gli Istituti Tecnici
Industriali, la probabilità di successo si discosta considerevolmente
dal corrispondente valore nazionale relativo a tutta la Facoltà di
Scienze. Pur ben sapendo che i valori nazionali relativi all'intera
Facoltà di Scienze non possono essere considerati indicativi dei
corrispondenti valori nazionali, a noi ignoti, del solo Corso di Laurea
in Fisica, può essere utile domandarsi se le peggiori prestazioni
dei nostri studenti possono essere in qualche modo giustificate sulla
base delle loro prestazioni precedenti.
Nel caso degli studenti provenienti dagli Istituti Tecnici Industriali
iscritti al nostro Corso di Laurea risulta infatti anomalo non solo la
loro bassa probabilità di Laurea, ma anche la loro
alta percentuale sul numero degli iscritti. Ciò può suggerire che
le peggiori prestazioni siano dovute al fatto che gli
studenti che si iscrivono al nostro Corso di Laurea rappresentino un
campione, diverso rispetto a quello nazionale, che potrebbe include una maggior
quantità di studenti con una minore propensione agli studi.
Il concetto di propensione agli studi è di per se stesso
difficilmente quantificabile. è comunque patrimonio della nostra
esperienza la conoscenza del fatto che al termine delle scuole medie inferiori
gli studenti che, a giudizio degli insegnanti, hanno dimostrato una
maggiore propensione allo studio sono indirizzati verso i Licei,
quelli che hanno dimostrato una propensione minore sono orientati
verso gli Istituti Professionali, gli altri verso gli
Istituti Tecnici. È inoltre noto che le aspettative familiari, se
non coerenti con queste indicazioni, le contrastano, verso l'alto per le
famiglie di reddito
maggiore o con maggior desiderio di promozione sociale, o verso il basso
per quelle di minor reddito e comunque prive di aspettative di
promozione sociale.
In base a queste considerazioni, fatte salve le possibili modificazioni
avvenute nel corso delle scuole medie superiori, ci si dovrebbe attendere
che lo studente medio proveniente da un Liceo abbia una maggior
propensione agli studi rispetto allo studente medio proveniente
da altri tipi di scuole.
Un'ulteriore indicazione, e questa volta quantitativa, della propensione
agli studi dovrebbe essere fornita dal voto di maturità, che, se
le considerazioni precedenti sono ragionevoli e se il voto stesso è
una misura sufficientemente oggettiva della propensione agli
studi, dovrebbe risultare, in media, maggiore per gli studenti
provenienti da un Liceo.
Voto Medio di Maturità degli Iscritti
AA L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri TOT.
68 38.58 39.45 __.__ 38.33 45.00 37.44 37.65 38.36
71 40.86 39.90 41.50 40.70 39.63 38.93 41.70 40.60
74 44.19 44.88 40.00 41.62 39.93 41.25 43.34 42.44
77 43.28 44.62 42.38 41.92 41.77 43.31 42.73 42.56
80 46.06 48.83 41.00 43.90 40.71 46.90 44.05 44.67
83 46.47 47.92 44.86 43.02 42.80 43.61 45.41 44.50
86 47.47 50.40 51.20 43.35 46.57 44.92 43.06 45.39
89 47.57 49.85 41.25 45.54 43.13 47.44 44.27 46.32
92 47.08 49.68 47.25 43.62 46.05 40.50 44.25 44.98
95 49.26 46.80 49.17 44.11 44.33 41.96 42.92 45.69
L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri TOT.
TOT. 45.66 44.20 44.62 41.66 43.39 41.52 43.17 42.95
|
La tabella a fianco contiene i dati sull'andamento nel tempo dei voti
medi di maturità degli studenti provenienti dai diversi tipi di scuole
considerati e del totale degli iscritti.
È da notare come il voto medio sia andato progressivamente aumentando
nel corso del tempo. Si deve comunque tenere presente che gli studenti
immatricolati negli anni accademici 1967/68 e 1968/69 hanno sostenuto
l'esame di maturità con la normativa precedente a quella prevista
dal decreto legge n.9 del 15 febbraio 1969, convertito, con
modificazioni, nella legge n.119 del 5 aprile 1969.
La riforma è entrata in
vigore con l'anno scolastico 1969/70 e i voti in sessantesimi,
contenuti nel nostro archivio anche per gli studenti che hanno
conseguito la maturità negli anni scolastici 1967/68 e 1968/69,
rappresentano la conversione in
sessantesimi della media dei voti, espressi in decimi, nelle singole
materie. Il primo triennio considerato contiene pertanto i dati di due
anni scolastici relativi ai vecchi esami di maturità.
Tutti sappiamo che conseguire la vecchia maturità con la
media di 7/10 era ben più difficile che conseguire la nuova riportando
la votazione di 42/60. Si deve pertanto ritenere che l'aumento di più
di 7 punti, che si osserva nel voto medio totale fra il primo e l'ultimo
dei trienni considerati, sia per lo più da
attribuirsi ad un processo inflattivo del voto stesso piuttosto che ad
un miglioramento della qualità della preparazione degli studenti.
Osservando l'andamento dei dati relativi al totale degli studenti si
può ritenere che il processo inflattivo si sia completato nel triennio
centrato attorno all'anno accademico 1980/81 quando il voto medio si
avvicina a 45/60 e sembra, successivamente,
stabilizzarsi attorno a questo voto. I dati
relativi alle singole scuole confermano,
grossolanamente, questa indicazione.
È anche interessante osservare come al termine del processo inflattivo
il voto medio degli studenti provenienti dai Licei si attesti in
prossimità del valore medio, 48/60, dell'intervallo di variabilità dei
voti di maturità, mentre i corrispondenti
valori relativi agli altri tipi di scuole, escluso l'Istituto Magistrale, si
mantengono ben al di sotto di questo valore, tranne che per sporadiche
fluttuazioni.
Dalla tabella risulta comunque evidente una sistematica differenza
fra i voti medi di maturità degli studenti provenienti dai Licei
rispetto agli altri.
Voto Medio di Maturità dei Laureati (Stima A)
AA L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri TOT.
68 39.06 42.24 __.__ 39.02 __.__ 38.83 __.__ 39.80
71 43.21 41.61 __.__ 43.54 43.00 36.00 40.83 42.64
74 46.98 48.61 43.00 42.57 36.00 44.50 49.13 46.26
77 46.07 48.38 49.00 43.86 __.__ __.__ 52.67 46.59
80 49.05 51.20 44.50 53.38 __.__ 58.00 45.25 49.87
83 50.18 52.29 46.00 48.25 54.00 50.00 45.33 49.94
86 50.03 55.75 53.60 46.67 55.00 __.__ 49.20 50.49
89 52.94 55.00 __.__ 51.00 46.50 53.33 50.00 52.72
92 52.66 56.13 56.00 53.20 __.__ 60.00 55.00 53.43
95 55.76 55.67 52.00 50.83 59.50 43.00 47.33 54.73
L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri TOT.
TOT. 49.12 47.72 49.81 43.92 50.56 45.44 47.24 47.65
|
Purtroppo per molte delle scuole considerate il numero dei laureati,
nonostante il raggruppamento in trienni, è così basso da impedire una
seria analisi quantitativa dei valori medi dei voti di maturità degli
studenti che sono riusciti, o probabilemente riusciranno, a conseguire
la laurea. Nonostante ciò, nella tabella sono dati questi
valori medi per i diversi tipi di scuole.
Considerato che, a partire dal triennio centrato sull'anno accademico
1980/81 e ad esclusione del Liceo Scientifico, per tutte le scuole il
numero dei laureati in ogni triennio è estremamente ridotto, ci
limitiamo ad osservare solo l'esistenza di rilevanti differenze
fra i voti medi di maturità degli iscritti e dei
laureati.
Questo semplice dato indica che probabilmente la selezione
operata dagli
studi universitari nel nostro Corso di Laurea non fa altro che confermare
una selezione già effettuata nel corso degli studi precedenti ed
attestata dal voto di maturità.
La scarsità del numero dei laureati provenienti dagli Istituti
Tecnici, dal Liceo Classico, dall'Istituto Magistrale e dagli altri tipi
di scuole impedisce una analisi della dipendenza temporale
della probabilità di laurea dal voto di maturità per tutte queste scuole.
Poichè i numeri precedentemente ottenuti per la probabilità di laurea
ed il voto medio di maturità degli studenti provenienti dal Liceo
Scientifico e dal Liceo Classico non manifestano vistose differenze,
nell'analisi successiva saranno raggruppati nella stessa classe gli
studenti provenienti da queste due scuole.
Nella stessa classe, per lo stesso motivo, appare ragionevole raggruppare
gli studenti provenienti da tutte le altre scuole ad esclusione
dell'Istituto Magistrale.
Gli studenti provenienti dall'Istituto Magistrale hanno un voto medio di
maturità grossolanamente eguale a quello degli studenti provenienti
dai Licei, ma
i primi hanno una probabilità di laurea che risulta essere poco più della
metà di quella dei secondi. In considerazione di ciò si è preferito
escludere dall'analisi i dati degli studenti provenienti dall'Istituto
Magistrale.
Nonostante il raggruppamento di tutte le scuole in due sole classi il
numero dei laureati non provenienti dai Licei risulta essere ancora
troppo basso per effettuare una analisi per diverse classi di voti di
maturità, in funzione del tempo, utilizzando un raggruppamento di
tre anni accademici. Si è pertanto deciso di considerare
intervalli di tempo di sei anni accademici, escludendo gli anni
accademici 1967/68 e 1969/70 e limitando l'analisi sino all'anno
accademico 1992/93, ovvero
agli studenti che sono stati iscritti al corso di laurea più della sua
durata legale.
Il primo limite è stato suggerito dall'opportunità di escludere
gli studenti che hanno sostenuto il vecchio esame di
maturità, il secondo, oltre che per l'ampiezza scelta della classe in
cui raggruppare gli anni accademici, per evitare di dare un peso
eccessivo al criterio, arbitrariamente scelto, per stimare se uno
studente che non si è ancora laureato riuscirà a farlo.
Nelle tabelle seguenti, per i due ragguppamenti di scuole, sono
dati i numeri degli iscritti, e le corrispondenti percentuali,
appartenenti a diverse classi di voti di maturità.
Immatricolati per Voto di Maturità
Liceo Classico e Scientifico Istituti Tecnici e Profess.
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
69-74 154 52 26 23 14 527 209 115 31 10
75-80 126 58 60 32 37 412 215 122 50 54
81-86 38 41 44 22 27 166 87 66 36 31
87-92 65 40 42 26 62 144 95 68 36 32
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
TOT. 413 215 190 120 164 1352 663 416 172 145
|
Percentuali degli Immatricolati per Voto di Maturità
Liceo Classico e Scientifico Istituti Tecnici e Profess.
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
69-74 57.2 19.3 9.7 8.6 5.2 59.1 23.4 12.9 3.5 1.1
75-80 40.3 18.5 19.2 10.2 11.8 48.3 25.2 14.3 5.9 6.3
81-86 22.1 23.8 25.6 12.8 15.7 43.0 22.5 17.1 9.3 8.0
87-92 27.7 17.0 17.9 11.1 26.4 38.4 25.3 18.1 9.6 8.5
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
TOT. 37.5 19.5 17.2 10.9 14.9 49.2 24.1 15.1 6.3 5.3
|
Si può osservare come progressivamente sia aumentata la percentuale
degli studenti che hanno conseguito la Maturità con una votazione
compresa fra 56 e 60 e come, con una sola eccezione, sia
sistematicamente diminuita la percentuale corrispondente alle votazioni
comprese fra 36 e 40. Questo fatto, probabilmente dovuto al processo
inflattivo dei voti di maturità, appare più vistosamente per
gli studenti provenienti dai Licei.
L'apparente maggior inflazione dei
voti degli studenti provenienti dai Licei è comunque accompagnata da un
progressivo maggior peso, degli studenti provenienti da queste scuole,
nel totale degli immatricolati e potrebbe, almeno in parte, riflettere
l'aumentata propensione dei migliori studenti di queste scuole ad
iscriversi ad un Corso di Laurea della nostra Università piuttosto che
optare per un altro Ateneo nazionale. Propensione forse incoraggiata, in
particolar modo negli ultimi anni, sia dal maggior radicamento della
nostra Università nel territorio, promossa dalla crescita del numero
delle sue Facoltà, che dalla crisi economica, che ha diminuito il
numero delle famiglie che possono affrontare la spesa del mantenimento
di uno studente in altra sede.
Può anche essere interessante osservare come le distribuzioni dei voti di
maturità non manifestino alcuna tendenza a concentrarsi attorno
al loro valore medio. Al contrario, un'analisi quantitativa delle stesse
sembra indicare che seguono una legge esponenziale con una accumulazione
nell'ultima classe della parte della distribuzione esponenziale che
eccede il massimo valore della scala dei voti di maturità.
Laureati per Voto di Maturità
Liceo Classico e Scientifico Istituti Tecnici e Profess.
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
69-74 58 27 16 19 12 31 17 16 3 0
75-80 21 28 31 20 27 12 14 7 4 11
81-86 10 12 26 13 21 6 3 8 4 7
87-92 4 10 17 12 44 1 5 3 5 8
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
TOT. 94 80 94 70 120 53 40 35 16 28
|
Percentuali di Successo per Voto di Maturità
Liceo Classico e Scientifico Istituti Tecnici e Profess.
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
69-74 37.7 51.9 61.5 82.6 85.7 5.9 8.1 13.9 9.7 0.0
75-80 16.7 48.3 51.7 62.5 73.0 2.9 6.5 5.7 8.0 20.4
81-86 26.3 29.3 59.1 59.1 77.8 3.6 3.4 12.1 11.1 22.6
87-92 6.2 25.0 40.5 46.2 71.0 0.7 5.3 4.4 13.9 25.0
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
TOT. 22.8 37.2 49.5 58.3 73.2 3.9 6.0 8.4 9.3 19.3
Laureati (Stima A) per Voto di Maturità
Liceo Classico e Scientifico Istituti Tecnici e Profess.
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
69-74 58 27 16 19 12 31 17 16 3 0
75-80 21 28 31 20 27 12 14 7 4 11
81-86 12 12 28 13 21 6 3 8 4 7
87-92 15 19 26 15 49 9 8 7 5 9
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
TOT. 112 95 109 79 132 68 46 47 16 33
|
Percentuali di Successo (Stima A) per Voto di Maturità
Liceo Classico e Scientifico Istituti Tecnici e Profess.
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
69-74 37.7 51.9 61.5 82.6 85.7 5.9 8.1 13.9 9.7 0.0
75-80 16.7 48.3 51.7 62.5 73.0 2.9 6.5 5.7 8.0 20.4
81-86 31.6 29.3 63.6 59.1 77.8 3.6 3.4 12.1 11.1 22.6
87-92 23.1 47.5 61.9 57.7 79.0 6.3 8.4 10.3 13.9 28.1
36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60
TOT. 27.1 44.2 57.4 65.8 80.5 5.0 6.9 11.3 9.3 22.8
| |
Nelle tabelle a fianco, per i due ragguppamenti di scuole, sono
dati i numeri dei laureati, veri e stimati (stima A), e le corrispondenti
percentuali rispetto al numero degli iscritti appartenenti a diverse
classi di voti di maturità.
Dalle tabelle delle percentuali di successo per diverse classi di voto
di maturità si osserva come, escluse poche
fluttuazioni statistiche, questa grandezza,
per ogni gruppo di anni accademici, aumenti all'aumentare del voto di
maturità sia che si considerano i laureati veri che quelli stimati.
La dipendenza dal tempo della stessa grandezza, per ogni gruppo di voti
di maturità, non sembra caratterizzata da un comportamento altrettanto
semplice.
La tabella relativa ai laureati veri presenta una significativa
descrescita, con modeste fluttazioni, per tutte le classi di voti di maturità
ad esclusione delle due classi più elevate degli studenti provenienti dagli
Istituti Tecnici.
La tabella relativa ai laureati stimati manifesta tendenze tanto
contradittorie da rendere azzardato il tentativo di dar loro delle
semplici giustificazioni.
Nel corso degli anni, per l'inflazione dei voti
di maturità, è probabilmente diminuita la qualità degli studenti
appartenenti ad ogni classe di voti di maturità, ma si sono anche modificate
le percentuali di studenti provenienti dalle diverse classi sociali, le
loro aspettative, la loro propensione a permanere in famiglia nello stato
di studente, e le reali o presunte prospettive di collocamento nel mondo del
lavoro. L'insieme di queste possibili cause, unito all'entità delle
fluttuazioni statistiche legate al basso numero degli eventi considerati,
rende difficile l'individuazione di tendenze sistematiche.
Indipendentemente da tutto ciò risulta evidente una forte dipendenza
delle probabilità di successo, oltre che dalla scuola di provenienza,
dal voto di maturità.
La probabilità di successo parte da valori
irrisori per gli studenti provenienti dagli Istituti Tecnici con bassi
voti di maturità e cresce con continuità fino agli alti voti,
per raccordarsi, in modo quasi continuo, con la probabilità di successo
degli studenti provenienti dai Licei con i più bassi voti. Questa probabilità
continua a crescere sino ad un valore di circa l'80% per i liceali
che hanno conseguito la maturità con una votazione compresa fra il 56
ed il 60.