Dipendenza della Probabilità di Successo degli Iscritti al Corso di Laurea dalla Carriera Precedente
Dipendenza della Probabilità di Successo degli Iscritti al Corso di Laurea dalla Carriera Precedente

Raimondo Anni

Introduzione

È a tutti noto come solo circa il 30% degli iscritti all'Università italiana riesca a conseguire la laurea e come questa percentuale sia ancora più bassa se riferita agli studenti iscritti al Corso di Laurea in Fisica della nostra Università.

All'inizio di ogni anno accademico numerosi organi di informazione diffondono il dato nazionale con toni che sovente suonano di rimprovero al sistema universitario, ma non si curano, probabilmente per la difficoltà di reperire dati attendibili, di analizzare se esistano correlazioni fra l'insuccesso negli studi universitari e la carriera precedente degli studenti.

Recentemente la Fondazione Agnelli ha divulgato, con finalità di orientamento della scelta degli studenti dell'ultimo anno delle scuole medie superiori, un CD Rom dal titolo Il Filo di Arianna Edizione 1997/98, basato su dati ISTAT, in cui, tra l'altro, sono riportati i dati relativi alla dipendenza delle percentuali di successo per le diverse Facoltà dal tipo di scuola di provenienza. Questi dati indicano una forte variabilità della probabilità di successo dalla scuola di provenienza, ad esempio, per la Facoltà di Scienze la percentuale delle matricole che riescono a conseguire la Laurea è globalmente intorno al 32%, ma risulta fortemente dipendente dal tipo di scuola superiore frequentata dagli studenti.

Nella tabella seguente sono riportati per i diversi tipi di scuola di provenienza le percentuali di successo e le percentuali sulle immatricolazioni grossolanamente ricavate dal grafico presente nello studio della Fondazione Agnelli.

                      % successo   % su matricole
Liceo Scientifico         46             38
Liceo Classico            44             11
Ist. Magistrale           32              5
TOTALE                    32            100
Ist. Tecn. Geom.          23              6
Altro Ist. Tecn.          23              4
Ist. Tecn. Ind.           22             16
Ist. Tecn. Comm.          16              7
Ist. Professionale         7              9
Altro Liceo               15              3
Liceo Artistico           18              1
Nella pubblicazione della Fondazione Agnelli i dati del Corso di Laurea in Fisica sono aggregati a quelli degli altri Corsi di Laurea della Facoltà di Scienze e non disponiamo dei dati nazionali relativi al nostro Corso di Laurea.

Indipendentemente dalla possibilità di effettuare un confronto delle prestazioni dei nostri studenti con quelle dei loro colleghi degli altri Corsi di Laurea in Fisica italiani, può essere interessante domandarsi quale sia la situazione per il nostro Corso di Laurea, riservandoci, essendo pur sempre meglio di niente, di confrontare le prestazioni dei nostri studenti con quelle degli studenti di tutta la Facoltà di Scienze ricavati dallo studio della Fondazione Agnelli. Per comodità a questi ultimi dati faremo riferimento con la dizione dati nazionali.

I dati utilizzati per l'analisi sono stati estratti dall'archivio completo delle carriere degli studenti iscritti al nostro Corso di Laurea dalla sua fondazione, nell'A.A. 1966/67, ad oggi. Per evitare di falsare i risultati con carriere anomale si sono considerati solo i dati degli studenti la cui carriera si è completamente svolta presso il nostro Corso di Laurea della nostra Università.

Scuole di Provenienza degli Immatricolati

Nella prima delle tabelle seguenti sono riportati i numeri degli immatricolati al Corso di Laurea, nei trenta anni trascorsi dalla sua istituzione, le cui carriere si sono interamente svolte presso il nostro Corso di Laurea, divisi per scuola di provenienza. Nella seconda tabella sono riportate le corrispondenti percentuali.

             Numero degli Immatricolati

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68     40    58     0   472     1    57    17   645
 71     78    52     4   328    20    45    67   594
 74    115    40     7   326    15    36    68   607
 77    138    47    16   325    31    29    99   685
 80     88    12     6   183     8    20    44   361
 83     74    12     7   121    15    23    39   291
 86     79    10    10    82    14    26    47   268
 89     95    20     4   101     8    16    41   285
 92    134    22     8   154    38    42    64   462
 95    153    20     6   173    55    27    51   485

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT.   994   293    68  2265   205   321   537  4683
           Percentuali degli Immatricolati

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68    6.2   9.0   0.0  73.2   0.2   8.8   2.6   645
 71   13.1   8.8   0.7  55.2   3.4   7.6  11.3   594
 74   18.9   6.6   1.2  53.7   2.5   5.9  11.2   607
 77   20.1   6.9   2.3  47.4   4.5   4.2  14.5   685
 80   24.4   3.3   1.7  50.7   2.2   5.5  12.2   361
 83   25.4   4.1   2.4  41.6   5.2   7.9  13.4   291
 86   29.5   3.7   3.7  30.6   5.2   9.7  17.5   268
 89   33.3   7.0   1.4  35.4   2.8   5.6  14.4   285
 92   29.0   4.8   1.7  33.3   8.2   9.1  13.9   462
 95   31.5   4.1   1.2  35.7  11.3   5.6  10.5   485

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT.  21.2   6.3   1.5  48.4   4.4   6.9  11.5  4683
I dati sono stati raggruppati in classi di tre anni accademici, per ridurre le fluttazioni statistiche e per permettere di apprezzare più facilmente la loro evoluzione temporale. Si è inoltre effettuata una suddivisione per scuole di provenienza più grossolana di quella usata nello studio della Fondazione Agnelli, raggruppando alla voce Altri gli Istituti Professionali e gli altri Licei.

Da questi dati risulta che, nel nostro Corso di Laurea, quasi il 50% del totale degli studenti risulta proveniente da Istituti Tecnici Industriali. Anche tenendo presente che si sono considerati, arbitrariamente, come provenienti da un Istituto Tecnico Industriale gli studenti provenienti da Istituti Nautici, questa percentuale risulta più che doppia della corrispondente percentuale nazionale degli iscritti alla Facoltà di Scienze. Questa percentuale, che era addirittura superiore al 70% nel primo triennio considerato, si è mantenuta significativamente al di sopra del valor medio sino al triennio centrato attorno all'anno accademico 80/81 e sembra essersi attestata negli ultimi anni intorno al 35%.

Così come è anomalo, rispetto al dato nazionale dell'intera Facoltà di Scienze, il dato relativo agli studenti provenienti dagli Istituti Tecnici Industriali, è anomalo, giusto nella direzione opposta, il dato relativo agli studenti provenienti dai Licei Classico e Scientifico. Un dato nazionale di circa il 50% di studenti provenienti da questi due Licei va confrontato con il nostro dato medio del 27.4%. Si tenga inoltre presente che il nostro dato era inferiore al dato medio sino al triennio centrato sull'anno accademico 77/78, risultando irrisorio nel primi periodi considerati. Solo negli ultimi periodi, grazie al contributo proveniente dal Liceo Scientifico, si manifesta una tendenza ad avvicinare il dato nazionale dell'intera Facoltà di Scienze.

Escluso il primo periodo considerato si può osservare come i dati degli altre scuole siamo ragionevolmente stabili nel tempo; una eccezione sembra essere rappresentata dalla vistosa crescita, negli ultimi due periodi considerati, degli studenti provenienti dagli Istituti Tecnici Commerciali.

Può essere interessante notare che nel periodo di violento calo delle immatricolazioni, compreso nei periodi centrati sugli anni accademici 80/81, 83/84 e 86/87, non si notano variazioni nella composizione percentuale delle immatricolazioni che si discostino significativamente dalle loro tendenze temporali medie. Ciò significa che anche nei periodi in cui si è più che dimezzato il numero delle iscrizioni la composizione percentuale degli studenti, almeno per quello che riguarda le scuole di provenienza è rimasta sostanzialmente invariata.

Dipendenza della Probabilità di Successo dalla Scuola di Provenienza

La definizione di probabilità di uno studente, iscrittosi in un certo anno accademico, di completare con successo gli studi universitari è tanto semplice quanto inutile ai fini di fornire agli studenti che si iscrivono oggi un numero rappresentativo della situazione attuale.

                 Numero dei Laureati

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68     16    25     0    57     0     6     0   104
 71     34    23     0    24     1     1     6    89
 74     60    18     2    23     1     4     8   116
 77     53    24     2    14     0     0     3    96
 80     37     5     1    13     0     1     4    61
 83     32     7     2     4     1     1     3    50
 86     27     4     4     5     2     0     4    46
 89     15     7     0     2     1     0     0    25
 92      4     2     1     0     0     0     0     7
 95      0     0     0     0     0     0     0     0

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT.   278   115    12   142     6    13    28   594
        Percentuali dei Laureati sugli Iscritti

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68   40.0  43.1   0.0  12.1   0.0  10.5   0.0  16.1
 71   43.6  44.2   0.0   7.3   5.0   2.2   9.0  15.0
 74   52.2  45.0  28.6   7.1   6.7  11.1  11.8  19.1
 77   38.4  51.1  12.5   4.3   0.0   0.0   3.0  14.0
 80   42.0  41.7  16.7   7.1   0.0   5.0   9.1  16.9
 83   43.2  58.3  28.6   3.3   6.7   4.3   7.7  17.2
 86   34.2  40.0  40.0   6.1  14.3   0.0   8.5  17.2
 89   15.8  35.0   0.0   2.0  12.5   0.0   0.0   8.8
 92    3.0   9.1  12.5   0.0   0.0   0.0   0.0   1.5
 95    0.0   0.0   0.0   0.0   0.0   0.0   0.0   0.0

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT.  28.0  39.2  17.6   6.3   2.9   4.0   5.2  12.7

A causa del protrarsi, per la maggior parte degli studenti, degli studi universitari ben oltre la loro durata legale, questa probabilità, definita come il rapporto fra il numero degli studenti immatricolati in un certo anno accademico che hanno completato gli studi ed il numero totale degli studenti immatricolati in quell'anno accademico, si stabilizza in un tempo tanto lungo da non avere, per il cambiamento delle caratteristiche e degli studenti e dell'organizzazione degli studi, alcun significato per lo studente attuale.

Consideriamo infatti le due tabelle a fianco nelle quali sono riportati i numeri degli studenti, immatricolati nei diversi gruppi di anni accademici, che hanno conseguito la laurea entro il 10 luglio 1997, data alla quale sono da considerarsi aggiornati gli archivi utilizzati, e le percentuali dei laureati sugli iscritti.

Le brusche variazioni che si osservano nel terzultimo dei trienni, rispetto ai corrispondenti valori precedenti, possono essere considerate un'indicazione della presenza di studenti che non hanno ancora conseguito la laurea ma che probabilmente la conseguiranno. Ovvie sono inoltre le probabilità nulle, in tutte le colonne, dell'ultimo triennio ed i valori estremamente bassi nel penultimo triennio.

Per evitare di arrestare l'analisi a studenti iscritti più di 10 anni fa si è scelto di integrare i dati mancanti ipotizzando, come sembra ragionevole, che, prima o poi, riescano a conseguire la laurea tutti gli studenti che risultavano regolarmente iscritti nell'anno accademico 1996/97, a condizione che, alla data di aggiornamento degli archivi, avessere o sostenuto più di 8 esami o almeno 2 esami all'anno o, se iscritti al primo anno, almeno 1 esame. Nel conteggio degli esami si è ritenuto opportuno non tener conto dei colloqui di lingue straniere,

I risultati ottenuti in questo modo, che chiameremo stima A, sono riportati nelle tabelle immediatamente successive.

            Stima A del Numero dei Laureati

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68     16    25     0    57     0     6     0   104
 71     34    23     0    24     1     1     6    89
 74     60    18     2    23     1     4     8   116
 77     54    24     2    14     0     0     3    97
 80     38     5     2    13     0     1     4    63
 83     34     7     2     4     1     1     3    52
 86     35     4     5     6     2     0     5    57
 89     34    10     0    10     2     3     1    60
 92     44     8     2     5     0     1     1    61
 95     46     3     1     6     2     1     3    62

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT.   395   127    16   162     9    18    34   761
Stima A delle Percentuali dei Laureati sugli Iscritti

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68   40.0  43.1   0.0  12.1   0.0  10.5   0.0  16.1
 71   43.6  44.2   0.0   7.3   5.0   2.2   9.0  15.0
 74   52.2  45.0  28.6   7.1   6.7  11.1  11.8  19.1
 77   39.1  51.1  12.5   4.3   0.0   0.0   3.0  14.2
 80   43.2  41.7  33.3   7.1   0.0   5.0   9.1  17.5
 83   45.9  58.3  28.6   3.3   6.7   4.3   7.7  17.9
 86   44.3  40.0  50.0   7.3  14.3   0.0  10.6  21.3
 89   35.8  50.0   0.0   9.9  25.0  18.8   2.4  21.1
 92   32.8  36.4  25.0   3.2   0.0   2.4   1.6  13.2
 95   30.1  15.0  16.7   3.5   3.6   3.7   5.9  12.8

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT.  39.7  43.3  23.5   7.2   4.4   5.6   6.3  16.3

I numeri delle nuove tabelle appaiono più ragionevoli dei corrispondenti delle tabelle precedenti anche se, forse, le previsione per gli ultimi due trienni potrebbero risultare pessimistiche. Indipendentemente da ciò, si può osservare come il dato medio della probablilità di successo per il Liceo Classico ben si confronti con il dato nazionale relativo all'intera Facoltà di Scienze, e come quello del Liceo Scientifico risulti inferiore solamente di circa un 15% del dato nazionale.

I dati medi relativi all'Istituto Magistrale e agli Altri Istituti, tenuto conto che si riferiscono a campioni estremamente limitati, non sono in vistoso disaccordo con il dato nazionale. Il disaccordo è invece drammatico per i dati medi degli studenti degli Istituti Tecnici Industriali, Commerciali e per Geometri.

A fronte di probabilità di successo nazionali intorno al 20% per gli studenti provenienti da questi tipi di Istituto, in tutti i periodi considerati, le percentuali di successo dei nostri studenti raramente superano la soglia del 10%, con un valor medio ben al di sotto di questa soglia.

Questo modesto risultato, unito al fatto che la percentuale sugli immatricolati degli studenti provenienti da questi ultimi tre tipi di scuole è, nel nostro Corso di Laurea, intorno al 60% del totale degli immatricolati, da confrontarsi con un corrispondente 27% nazionale, determina in larga misura il basso valore totale della probabilità di successo nel nostro Corso di Laurea che che si colloca intorno al 16%, pari alla metà del valore totale nazionale.

Una sia pur grossolana indicazione dell'errore da associare alla stima così ottenuta delle probabilità di successo, per gli studenti provenienti da scuole diverse, può essere ottenuta ricalcolando le probabilità stesse nell'ipotesi, che è difficile non considerare ottimistica, che riescano a conseguire la laurea tutti gli studenti che risultavano regolarmente iscritti nell'anno accademico 1996/97, indipendentemente dal numero degli esami sostenuti.

La tabella seguente riporta i valori così ottenuti, che indicheremo con la dizione Stima B. Sono stati esclusi i dati riguardanti il triennio centrato attorno all'anno Accademico 1995/96 perchè, ovviamente, non significativi.
 Stima B delle Percentuali dei Laureati sugli Iscritti

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68   40.0  43.1   0.0  12.1   0.0  10.5   0.0  16.1
 71   43.6  44.2   0.0   7.3   5.0   2.2   9.0  15.0
 74   52.2  45.0  28.6   7.1   6.7  11.1  11.8  19.1
 77   39.1  51.1  12.5   4.3   0.0   0.0   3.0  14.2
 80   43.2  41.7  33.3   7.1   0.0   5.0   9.1  17.5
 83   47.3  58.3  28.6   3.3   6.7   4.3   7.7  18.2
 86   50.6  50.0  50.0   7.3  14.3   0.0  12.8  23.9
 89   48.4  60.0   0.0  10.9  50.0  18.8  17.1  29.1
 92   54.5  50.0  37.5   6.5  10.5   7.1  10.9  24.0

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT.  47.1  47.6  25.8   7.7   8.7   6.5   9.1  18.6

Questa ottimistica stima, che ipotizza che si laureino tutti gli studenti attualmente iscritti al Corso di Laurea anche se nel corso della loro carriera universitaria hanno superato in media meno di due esami all'anno, migliora in modo significativo le probabilità di laurea degli studenti provenienti dai Licei, ma non ha un effetto apprezzabile, se si esclude l'ultimo periodo considerato, sulla probabilità di laurea di quelli provenienti dall'Istituto Tecnico Industriale.

Questo risultato sembra testimoniare la maggior ritrosia ad abbandonare gli studi, pur in presenza di fortissime indicazioni oggettive sull'impossibilità di portarli a compimento in un tempo ragionevole, da parte degli studenti provenienti dai Licei rispetto a quelli provenienti dagli Istituti Tecnici Industriali. Ciò è probabilmente dovuto in parte ad una maggior difficoltà dei primi ad immaginare una loro collocazione nel mondo del lavoro non basata sul possesso della laurea e, in parte, a migliori condizioni economiche delle loro famiglie che possono, con disagi minori, sostenere le spese per il loro mantenimento per intervalli di tempo pressocchè indeterminati.

Dipendenza della Probabilità di Successo dal Voto di Maturità

I risultati dell'analisi precedente indicano l'esistenza di rilevanti differenze fra le probabilità di successo per gli studenti provenienti da diversi tipi di scuole.

Per alcuni tipi di scuole, ed in particolare per gli Istituti Tecnici Industriali, la probabilità di successo si discosta considerevolmente dal corrispondente valore nazionale relativo a tutta la Facoltà di Scienze. Pur ben sapendo che i valori nazionali relativi all'intera Facoltà di Scienze non possono essere considerati indicativi dei corrispondenti valori nazionali, a noi ignoti, del solo Corso di Laurea in Fisica, può essere utile domandarsi se le peggiori prestazioni dei nostri studenti possono essere in qualche modo giustificate sulla base delle loro prestazioni precedenti.

Nel caso degli studenti provenienti dagli Istituti Tecnici Industriali iscritti al nostro Corso di Laurea risulta infatti anomalo non solo la loro bassa probabilità di Laurea, ma anche la loro alta percentuale sul numero degli iscritti. Ciò può suggerire che le peggiori prestazioni siano dovute al fatto che gli studenti che si iscrivono al nostro Corso di Laurea rappresentino un campione, diverso rispetto a quello nazionale, che potrebbe include una maggior quantità di studenti con una minore propensione agli studi.

Il concetto di propensione agli studi è di per se stesso difficilmente quantificabile. è comunque patrimonio della nostra esperienza la conoscenza del fatto che al termine delle scuole medie inferiori gli studenti che, a giudizio degli insegnanti, hanno dimostrato una maggiore propensione allo studio sono indirizzati verso i Licei, quelli che hanno dimostrato una propensione minore sono orientati verso gli Istituti Professionali, gli altri verso gli Istituti Tecnici. È inoltre noto che le aspettative familiari, se non coerenti con queste indicazioni, le contrastano, verso l'alto per le famiglie di reddito maggiore o con maggior desiderio di promozione sociale, o verso il basso per quelle di minor reddito e comunque prive di aspettative di promozione sociale.

In base a queste considerazioni, fatte salve le possibili modificazioni avvenute nel corso delle scuole medie superiori, ci si dovrebbe attendere che lo studente medio proveniente da un Liceo abbia una maggior propensione agli studi rispetto allo studente medio proveniente da altri tipi di scuole.

Un'ulteriore indicazione, e questa volta quantitativa, della propensione agli studi dovrebbe essere fornita dal voto di maturità, che, se le considerazioni precedenti sono ragionevoli e se il voto stesso è una misura sufficientemente oggettiva della propensione agli studi, dovrebbe risultare, in media, maggiore per gli studenti provenienti da un Liceo.

       Voto Medio di Maturità degli Iscritti

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68  38.58 39.45 __.__ 38.33 45.00 37.44 37.65 38.36
 71  40.86 39.90 41.50 40.70 39.63 38.93 41.70 40.60
 74  44.19 44.88 40.00 41.62 39.93 41.25 43.34 42.44
 77  43.28 44.62 42.38 41.92 41.77 43.31 42.73 42.56
 80  46.06 48.83 41.00 43.90 40.71 46.90 44.05 44.67
 83  46.47 47.92 44.86 43.02 42.80 43.61 45.41 44.50
 86  47.47 50.40 51.20 43.35 46.57 44.92 43.06 45.39
 89  47.57 49.85 41.25 45.54 43.13 47.44 44.27 46.32
 92  47.08 49.68 47.25 43.62 46.05 40.50 44.25 44.98
 95  49.26 46.80 49.17 44.11 44.33 41.96 42.92 45.69

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT. 45.66 44.20 44.62 41.66 43.39 41.52 43.17 42.95
La tabella a fianco contiene i dati sull'andamento nel tempo dei voti medi di maturità degli studenti provenienti dai diversi tipi di scuole considerati e del totale degli iscritti.

È da notare come il voto medio sia andato progressivamente aumentando nel corso del tempo. Si deve comunque tenere presente che gli studenti immatricolati negli anni accademici 1967/68 e 1968/69 hanno sostenuto l'esame di maturità con la normativa precedente a quella prevista dal decreto legge n.9 del 15 febbraio 1969, convertito, con modificazioni, nella legge n.119 del 5 aprile 1969. La riforma è entrata in vigore con l'anno scolastico 1969/70 e i voti in sessantesimi, contenuti nel nostro archivio anche per gli studenti che hanno conseguito la maturità negli anni scolastici 1967/68 e 1968/69, rappresentano la conversione in sessantesimi della media dei voti, espressi in decimi, nelle singole materie. Il primo triennio considerato contiene pertanto i dati di due anni scolastici relativi ai vecchi esami di maturità.

Tutti sappiamo che conseguire la vecchia maturità con la media di 7/10 era ben più difficile che conseguire la nuova riportando la votazione di 42/60. Si deve pertanto ritenere che l'aumento di più di 7 punti, che si osserva nel voto medio totale fra il primo e l'ultimo dei trienni considerati, sia per lo più da attribuirsi ad un processo inflattivo del voto stesso piuttosto che ad un miglioramento della qualità della preparazione degli studenti.

Osservando l'andamento dei dati relativi al totale degli studenti si può ritenere che il processo inflattivo si sia completato nel triennio centrato attorno all'anno accademico 1980/81 quando il voto medio si avvicina a 45/60 e sembra, successivamente, stabilizzarsi attorno a questo voto. I dati relativi alle singole scuole confermano, grossolanamente, questa indicazione.

È anche interessante osservare come al termine del processo inflattivo il voto medio degli studenti provenienti dai Licei si attesti in prossimità del valore medio, 48/60, dell'intervallo di variabilità dei voti di maturità, mentre i corrispondenti valori relativi agli altri tipi di scuole, escluso l'Istituto Magistrale, si mantengono ben al di sotto di questo valore, tranne che per sporadiche fluttuazioni.

Dalla tabella risulta comunque evidente una sistematica differenza fra i voti medi di maturità degli studenti provenienti dai Licei rispetto agli altri.

      Voto Medio di Maturità dei Laureati (Stima A)

 AA   L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
 68  39.06 42.24 __.__ 39.02 __.__ 38.83 __.__ 39.80
 71  43.21 41.61 __.__ 43.54 43.00 36.00 40.83 42.64
 74  46.98 48.61 43.00 42.57 36.00 44.50 49.13 46.26
 77  46.07 48.38 49.00 43.86 __.__ __.__ 52.67 46.59
 80  49.05 51.20 44.50 53.38 __.__ 58.00 45.25 49.87
 83  50.18 52.29 46.00 48.25 54.00 50.00 45.33 49.94
 86  50.03 55.75 53.60 46.67 55.00 __.__ 49.20 50.49
 89  52.94 55.00 __.__ 51.00 46.50 53.33 50.00 52.72
 92  52.66 56.13 56.00 53.20 __.__ 60.00 55.00 53.43
 95  55.76 55.67 52.00 50.83 59.50 43.00 47.33 54.73

      L.Sc. L.Cl. I.Mg. I.In. I.Cm. I.Ge. Altri  TOT.
TOT. 49.12 47.72 49.81 43.92 50.56 45.44 47.24 47.65

Purtroppo per molte delle scuole considerate il numero dei laureati, nonostante il raggruppamento in trienni, è così basso da impedire una seria analisi quantitativa dei valori medi dei voti di maturità degli studenti che sono riusciti, o probabilemente riusciranno, a conseguire la laurea. Nonostante ciò, nella tabella sono dati questi valori medi per i diversi tipi di scuole.

Considerato che, a partire dal triennio centrato sull'anno accademico 1980/81 e ad esclusione del Liceo Scientifico, per tutte le scuole il numero dei laureati in ogni triennio è estremamente ridotto, ci limitiamo ad osservare solo l'esistenza di rilevanti differenze fra i voti medi di maturità degli iscritti e dei laureati.

Questo semplice dato indica che probabilmente la selezione operata dagli studi universitari nel nostro Corso di Laurea non fa altro che confermare una selezione già effettuata nel corso degli studi precedenti ed attestata dal voto di maturità.

La scarsità del numero dei laureati provenienti dagli Istituti Tecnici, dal Liceo Classico, dall'Istituto Magistrale e dagli altri tipi di scuole impedisce una analisi della dipendenza temporale della probabilità di laurea dal voto di maturità per tutte queste scuole.

Poichè i numeri precedentemente ottenuti per la probabilità di laurea ed il voto medio di maturità degli studenti provenienti dal Liceo Scientifico e dal Liceo Classico non manifestano vistose differenze, nell'analisi successiva saranno raggruppati nella stessa classe gli studenti provenienti da queste due scuole.

Nella stessa classe, per lo stesso motivo, appare ragionevole raggruppare gli studenti provenienti da tutte le altre scuole ad esclusione dell'Istituto Magistrale.

Gli studenti provenienti dall'Istituto Magistrale hanno un voto medio di maturità grossolanamente eguale a quello degli studenti provenienti dai Licei, ma i primi hanno una probabilità di laurea che risulta essere poco più della metà di quella dei secondi. In considerazione di ciò si è preferito escludere dall'analisi i dati degli studenti provenienti dall'Istituto Magistrale.

Nonostante il raggruppamento di tutte le scuole in due sole classi il numero dei laureati non provenienti dai Licei risulta essere ancora troppo basso per effettuare una analisi per diverse classi di voti di maturità, in funzione del tempo, utilizzando un raggruppamento di tre anni accademici. Si è pertanto deciso di considerare intervalli di tempo di sei anni accademici, escludendo gli anni accademici 1967/68 e 1969/70 e limitando l'analisi sino all'anno accademico 1992/93, ovvero agli studenti che sono stati iscritti al corso di laurea più della sua durata legale.

Il primo limite è stato suggerito dall'opportunità di escludere gli studenti che hanno sostenuto il vecchio esame di maturità, il secondo, oltre che per l'ampiezza scelta della classe in cui raggruppare gli anni accademici, per evitare di dare un peso eccessivo al criterio, arbitrariamente scelto, per stimare se uno studente che non si è ancora laureato riuscirà a farlo.

Nelle tabelle seguenti, per i due ragguppamenti di scuole, sono dati i numeri degli iscritti, e le corrispondenti percentuali, appartenenti a diverse classi di voti di maturità.

                  Immatricolati per Voto di Maturità

         Liceo Classico e Scientifico   Istituti Tecnici e Profess.
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 

 69-74    154    52    26    23    14   527   209   115    31    10
 75-80    126    58    60    32    37   412   215   122    50    54
 81-86     38    41    44    22    27   166    87    66    36    31
 87-92     65    40    42    26    62   144    95    68    36    32
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 
TOT.      413   215   190   120   164  1352   663   416   172   145
            Percentuali degli Immatricolati per Voto di Maturità

         Liceo Classico e Scientifico   Istituti Tecnici e Profess.
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 

 69-74   57.2  19.3   9.7   8.6   5.2  59.1  23.4  12.9   3.5   1.1
 75-80   40.3  18.5  19.2  10.2  11.8  48.3  25.2  14.3   5.9   6.3
 81-86   22.1  23.8  25.6  12.8  15.7  43.0  22.5  17.1   9.3   8.0
 87-92   27.7  17.0  17.9  11.1  26.4  38.4  25.3  18.1   9.6   8.5
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 
TOT.     37.5  19.5  17.2  10.9  14.9  49.2  24.1  15.1   6.3   5.3
Si può osservare come progressivamente sia aumentata la percentuale degli studenti che hanno conseguito la Maturità con una votazione compresa fra 56 e 60 e come, con una sola eccezione, sia sistematicamente diminuita la percentuale corrispondente alle votazioni comprese fra 36 e 40. Questo fatto, probabilmente dovuto al processo inflattivo dei voti di maturità, appare più vistosamente per gli studenti provenienti dai Licei.

L'apparente maggior inflazione dei voti degli studenti provenienti dai Licei è comunque accompagnata da un progressivo maggior peso, degli studenti provenienti da queste scuole, nel totale degli immatricolati e potrebbe, almeno in parte, riflettere l'aumentata propensione dei migliori studenti di queste scuole ad iscriversi ad un Corso di Laurea della nostra Università piuttosto che optare per un altro Ateneo nazionale. Propensione forse incoraggiata, in particolar modo negli ultimi anni, sia dal maggior radicamento della nostra Università nel territorio, promossa dalla crescita del numero delle sue Facoltà, che dalla crisi economica, che ha diminuito il numero delle famiglie che possono affrontare la spesa del mantenimento di uno studente in altra sede.

Può anche essere interessante osservare come le distribuzioni dei voti di maturità non manifestino alcuna tendenza a concentrarsi attorno al loro valore medio. Al contrario, un'analisi quantitativa delle stesse sembra indicare che seguono una legge esponenziale con una accumulazione nell'ultima classe della parte della distribuzione esponenziale che eccede il massimo valore della scala dei voti di maturità.

                      Laureati per Voto di Maturità

         Liceo Classico e Scientifico   Istituti Tecnici e Profess.
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 

 69-74     58    27    16    19    12    31    17    16     3     0
 75-80     21    28    31    20    27    12    14     7     4    11
 81-86     10    12    26    13    21     6     3     8     4     7
 87-92      4    10    17    12    44     1     5     3     5     8
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 
TOT.       94    80    94    70   120    53    40    35    16    28
                 Percentuali di Successo per Voto di Maturità

         Liceo Classico e Scientifico   Istituti Tecnici e Profess.
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 

 69-74   37.7  51.9  61.5  82.6  85.7   5.9   8.1  13.9   9.7   0.0
 75-80   16.7  48.3  51.7  62.5  73.0   2.9   6.5   5.7   8.0  20.4
 81-86   26.3  29.3  59.1  59.1  77.8   3.6   3.4  12.1  11.1  22.6
 87-92    6.2  25.0  40.5  46.2  71.0   0.7   5.3   4.4  13.9  25.0
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 
TOT.     22.8  37.2  49.5  58.3  73.2   3.9   6.0   8.4   9.3  19.3
                 Laureati (Stima A) per Voto di Maturità

         Liceo Classico e Scientifico   Istituti Tecnici e Profess.
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 

 69-74     58    27    16    19    12    31    17    16     3     0
 75-80     21    28    31    20    27    12    14     7     4    11
 81-86     12    12    28    13    21     6     3     8     4     7
 87-92     15    19    26    15    49     9     8     7     5     9
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 
TOT.      112    95   109    79   132    68    46    47    16    33
         Percentuali di Successo (Stima A) per Voto di Maturità

         Liceo Classico e Scientifico   Istituti Tecnici e Profess.
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 

 69-74   37.7  51.9  61.5  82.6  85.7   5.9   8.1  13.9   9.7   0.0
 75-80   16.7  48.3  51.7  62.5  73.0   2.9   6.5   5.7   8.0  20.4
 81-86   31.6  29.3  63.6  59.1  77.8   3.6   3.4  12.1  11.1  22.6
 87-92   23.1  47.5  61.9  57.7  79.0   6.3   8.4  10.3  13.9  28.1
        36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 36-40 41-45 46-50 51-55 56-60 
TOT.     27.1  44.2  57.4  65.8  80.5   5.0   6.9  11.3   9.3  22.8
Nelle tabelle a fianco, per i due ragguppamenti di scuole, sono dati i numeri dei laureati, veri e stimati (stima A), e le corrispondenti percentuali rispetto al numero degli iscritti appartenenti a diverse classi di voti di maturità.

Dalle tabelle delle percentuali di successo per diverse classi di voto di maturità si osserva come, escluse poche fluttuazioni statistiche, questa grandezza, per ogni gruppo di anni accademici, aumenti all'aumentare del voto di maturità sia che si considerano i laureati veri che quelli stimati.

La dipendenza dal tempo della stessa grandezza, per ogni gruppo di voti di maturità, non sembra caratterizzata da un comportamento altrettanto semplice.

La tabella relativa ai laureati veri presenta una significativa descrescita, con modeste fluttazioni, per tutte le classi di voti di maturità ad esclusione delle due classi più elevate degli studenti provenienti dagli Istituti Tecnici.

La tabella relativa ai laureati stimati manifesta tendenze tanto contradittorie da rendere azzardato il tentativo di dar loro delle semplici giustificazioni.

Nel corso degli anni, per l'inflazione dei voti di maturità, è probabilmente diminuita la qualità degli studenti appartenenti ad ogni classe di voti di maturità, ma si sono anche modificate le percentuali di studenti provenienti dalle diverse classi sociali, le loro aspettative, la loro propensione a permanere in famiglia nello stato di studente, e le reali o presunte prospettive di collocamento nel mondo del lavoro. L'insieme di queste possibili cause, unito all'entità delle fluttuazioni statistiche legate al basso numero degli eventi considerati, rende difficile l'individuazione di tendenze sistematiche.

Indipendentemente da tutto ciò risulta evidente una forte dipendenza delle probabilità di successo, oltre che dalla scuola di provenienza, dal voto di maturità.

La probabilità di successo parte da valori irrisori per gli studenti provenienti dagli Istituti Tecnici con bassi voti di maturità e cresce con continuità fino agli alti voti, per raccordarsi, in modo quasi continuo, con la probabilità di successo degli studenti provenienti dai Licei con i più bassi voti. Questa probabilità continua a crescere sino ad un valore di circa l'80% per i liceali che hanno conseguito la maturità con una votazione compresa fra il 56 ed il 60.